tra le montagne
Cos’è lo “stupore”?
“Forte sensazione di meraviglia e sorpresa, tale da togliere quasi la capacità di parlare e di agire. Stato di meraviglia così intenso da provocare un blocco delle facoltà mentali o della parola.” (Cit. Internet)
Credo sia letteralmente quello che ho provato quando ho visto “Parlare al vento”.
Non ero pronta, è stato qualcosa di così inaspettato che solo Stupore poteva pervadermi.
Torna qui il Molise, il mio viaggio del novembre scorso, per il reportage fotografico organizzato dal fotografo Fabio Moscatelli e le associazioni molisane ”ACF “Sei Torri” Tommaso Brasiliano” e “Centro per la fotografia Vivian Maier”.
Ci portarono con un’appassionata guida ambientale, sulla Morgia Quadra, vicino Frosolone.
L’atmosfera era al limite dell’assurdo.
Pioggerellina stile “… sono due gocce, non porto l’ombrello” e poi ti ritrovi umido fino alle ossa.
Avete mai visto un gruppo di escursionisti in montagna salire con gli ombrelli aperti?
Noi.
Nebbia così fitta, che anche il sentiero spariva. “Guardate quelle rocce a strapiombo”, “Dove scusi? Ah si, quell’alone lì!”.
Fango misto a … beh le mucche al pascolo non mancavano di certo, fiere e consapevoli di essere sacre in India, ma purtroppo, per loro, non certo qui …
Presi dall’entusiasmo stile Indiana Jones, ci siamo buttati alla scoperta dei sentieri della montagna, un percorso ad anello.
Arrivati in cima nuova sosta per ammirare le caratteristiche peculiari del luogo.
L’atmosfera certo si fece complice del momento.
Eravamo in un punto dove si fa’ arrampicata, rocce a strapiombo di cui non vedevamo la fine (ovviamente).
Poi c’è un punto particolare, dove le pareti di roccia completamente levigate si stagliano a creare un portale, sopra un anfratto, quasi un nido, dove chissà quanti viandanti si saranno riparati, appare lei, la scultura realizzata da Arianna.
Stupore!
Mi sono sentita una sciocca ad aver percorso il sentiero tra risate e battute, perché ora giunti sulla meta, su quella vetta, il tutto mi appariva come un luogo sacro: ne avevo violato il cammino.
Non lo sapevo.
Ci raccontarono la storia di quella installazione.
Parlare al vento. Con-fidarsi
Cita Le Fonticelle, pensai subito che dovevo conoscerle!
A fatica vado via.
Tocco i fischietti, raccolgo quelli a terra, ho l’istinto di prenderne uno, ma no, è un luogo sacro, cerco di riannodarlo, poi lo lascio su una roccia, sotto la pioggerellina che sembra rugiada, … lacrime, sudore, fatiche, rimpianti, preghiere, cuori infranti, vincoli, parole non dette portate via.
Guardo il volto del Vento, gli rivolgo un pensiero sperando che lo porti lontano, mi rendo conto che è un appiglio forse molto più forte di quelli presenti nella parete d’arrampicata lì vicina.
Mi sono confidata e aggrappata, ora dovevo scendere.
Un’opera come questa, posta in un luogo così, racchiude un potere ancestrale. Ricorda alle nostre cellule che abbiamo poggiato mani sporche sulle pietre nude, che abbiamo ascoltato la natura e l’abbiamo idolatrata; che non dobbiamo dimenticare chi eravamo, solo perché abbiamo la possibilità di guardare avanti.
Volevo trovare Le Fonticelle, trovare l’artista che aveva realizzato questo idolo sacro.
L’effetto sorpresa in me era stato potente.
Stupore!
Le ho trovate, un mondo fantastico mi si è aperto, fatto di installazioni, residenze d’artista, legame con le radici, ma soprattutto fatto di emozioni.
Ho trovato in ciò che fanno il significato di parole come “legame” e “radice”, di “nutrimento” e “germoglio”, per una comunità che sembra lasciarsi trasportare dalla loro arte, nutrita dall’amore per la loro terra e la loro storia.
Non è stato facile realizzare l’intervista, che è frutto di una modalità che non avevo ancora sperimentato.
Mi sono sentita come quando avevo la pen friend, da bambina! Ho scelto di non precludermi l’occasione, ed eccomi qui a parlarvi di loro.
Nonostante la distanza di tutte noi, siamo comunque riuscite ad incontrarci, il vento ci ha trasportato ed unite.
IG e FB – Le Fonticelle di Frosolone
(Credits: Foto copertina Silvia Martoni, Foto allegate Le Fonticelle di Frosolone)



