una leonessa nel cuore
Questo articolo vuole raccontare un’artista conosciuto grazie alla parola “affidarsi”.
In occasione della mostra diffusa “Incontri Provinciali d’Arte” a Leonessa (Rieti), ho deciso di fare qualcosa che va fuori dai dettami della curatela e dell’organizzazione di una esposizione: accogliere un’opera e un’artista senza averli mai visti prima.
Ora vi racconto.
Tra gli artisti che avevano accettato di partecipare alla mostra c’erano Le Fonticelle di Frosolone, il loro gruppo organizza residenze d’artista dove vengono realizzate opere di Land Art, installazioni e performance. Detto ciò appare evidente come sia stato difficile, all’inizio soprattutto, trovare un’opera già realizzata, che loro potessero inviarci.
Individuata la location che gli avremmo potuto dedicare, loro mi hanno raccontato di aver scelto un’artista che avrebbe realizzato un’opera per l’occasione.
Conosco questo artista, meno di un mese prima dell’inaugurazione. È felice di partecipare, il nome della cittadina lo entusiasma: “Leonessa”, è decisamente nelle sue corde!
Mi manda un bozzetto preparatorio dell’idea, sarà una tela molto grande, tutta da realizzare per l’occasione!
Inizia in me l’ansia, che ovviamente mi tengo dentro, anche se Riccardo, chissà se l’avrà percepita quando gli chiedevo: “… come procede?”.
L’opera arriva, con una rocambolesca attesa del corriere, proprio il giorno dell’installazione: dai dintorni di Milano direttamente a Leonessa!
La vediamo per la prima volta.
L’effetto sorpresa è riuscito!
Per me che non amo chi vuole avere il controllo sugli altri e cerco nel mio piccolo di non mettere in atto quest’azione, questa occasione è stata una vera messa in pratica del mio pensiero.
Mi sono affidata a Le Fonticelle, mi sono affidata a Riccardo, mi sono affidata al corriere e la Pro Loco si è affidata a me!
L’arte deve essere libera e gli artisti a loro volta.
Dopo aver visto i lavori che accolgono le ragazze de Le Fonticelle, ero certa che l’artista selezionato sarebbe stato di spessore.
Così lasciandomi trasportare dal vento sono approdata tra i colori di un’artista lontano che forse non avrei mai raggiunto.
Ho conosciuto un modo di fare arte nuovo, eclettico, a tratti anarchico, guidato dal cuore di un bambino che si meraviglia nella semplicità della vita e della natura.
L’opera è stata amata follemente o incompresa totalmente e già questo denota che ha carattere!
La posizione originaria d’installazione, che vedeva l’opera stesa dai portici del primo loggiato del Chiostro dell’ex Convento di San Francesco, non è potuta rimanere a lungo, troppi gli eventi nel chiostro che chiedevano una mera cornice storica. Avrei voluto riproporre l’effetto cascina, peccato…
Tutto questo per dire che nell’affidarsi a volte si scopre qualcosa che non ci saremmo mai concessi, qualcosa che forse avremmo guardato distrattamente, presi dalla superbia della “non-comprensione-immediata”.
Perché per capire bisogna fermarsi, toccare e togliere la patina della superficialità.
Fiera di essermi concessa questa opportunità.
Grazie Riky Boy
Grazie Fontilecce
Vi lascio l’intervista che ho fatto con Riky e la motivazione della scelta che Le Fonticelle hanno scritto in occasione della mostra a Leonessa.
Non vi ho detto il titolo dell’opera!
“il Circo Rurale e la sua Leonessa”
- Installazione iniziale
- Installazione nel primo piano del chiostro




